HORM - CREDENZA MOONY FULLWHITE LEGNO LACCATO BIANCO CON BASE IN METALLO LACCATA BIANCA DESIGN TOYO ITO

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Nuovo prodotto

Toyo Ito ha progettato la credenza Moony con tante “lune” inscritte nel perimetro minimalista della struttura. Un pensiero grafico che rimanda alle architetture del grande Maestro e che regala un personale omaggio alla natura: accendendo le luci interne di Moony, gli inserti circolari in metacrilato si illuminano riproducendo le diverse fasi lunari e creando una poesia di ombre adatta a ogni ambiente.

Horm.it

Maggiori dettagli

5 095,00 € tasse incl.

Scheda tecnica

AZIENDA HORM
PAESE DI PRODUZIONE ITALIA
STILE MODERNO
MISURE cm 128 x 49 x 194H
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Dettagli

Horm.it

Design: Toyo Ito, 2014

Toyo Ito ha progettato la credenza Moony con tante “lune” inscritte nel perimetro minimalista della struttura. Un pensiero grafico che rimanda alle architetture del grande Maestro e che regala un personale omaggio alla natura: accendendo le luci interne di Moony, gli inserti circolari in metacrilato si illuminano riproducendo le diverse fasi lunari e creando una poesia di ombre adatta a ogni ambiente.

Moony si veste di bianco, per esaltare questa poetica visione in un oggetto di uso quotidiano. Il bianco amplifica l’effetto come una cassa di risonanza che cattura e moltiplica la luce, rendendo al contempo l’insieme piu etereo, quasi onirico.

MISURA: cm 128 x 49 x 194H

SCHEDA TECNICA: Struttura in pannelli di particelle di legno impiallacciati e tinti oppure
nobilitati e laccati. I ripiani interni in legno sono fissi. Ante con inserti circolari in alluminio e metacrilato sabbiato. Luci LED (input 100-240V - Eurospina CEE 7/16). Piedini regolabili in ABS verniciato in finitura alluminio. Basamento opzionale, altezza cm 16 o cm 32, in ferro verniciato a polveri.

DESIGN: TOYO ITO

toyo-ito

Nato in Giappone nel 1941, Ito si è laureato all’Università di Tokyo nel 1965. Tra il 1965 e il 1969 lavora presso Kiyonori Kikutake Architetto e Associati. Nel 1971 apre il proprio studio professionale, denominato Urban Robot (URBOT) a Tokyo, nome che cambierà nel 1979 in Toyo Ito & Associati. È Membro onorario dell’American Institute of Architects, membro dell’Istituto giapponese di architettura e Professore onorario presso l’University of North London. I suoi progetti traggono ispirazione dalla natura, «dall’aria, dall’acqua e dal vento». Per lui l’architettura «non è uno strumento» ma «un luogo d’incontro per i sentimenti delle persone». In quarant’anni di attività professionale si è distinto tra i più influenti architetti internazionali ma non si può certo definire una star. All’età di 71 anni, Toyo Ito ha vinto il Premio Pritzker, il Nobel dell’architettura assegnato dalla Hyatt Foundation.

In questa edizione il premio è stato assegnato al Giappone. Toyo Ito, maestro di numerosi altri architetti orientali già molto influenti, ha iniziato la sua carriera con piccoli edifici, case e padiglioni, ma ha poi costruito numerosi landmark in Giappone e non solo. Ha realizzato decine di architetture che si distinguono per la leggerezza strutturale e l’uso di tecnologie innovative. Ha firmato il progetto per Tod’s a Tokyo, un museo dell’architettura nell’Isola Omishima nei pressi del mare di Seto e un edificio multifunzionale a Barcellona. A Taiwan ha costruito uno stadio solare, il Dragon Stadium, che con più di 8mila pannelli fotovoltaici ha bisogno solo di sei minuti di esposizione al sole per alimentarsi di energia necessaria alla sua “accensione”. Come designer ha stretto rapporti con tante aziende come Alessi, Electrolux e Horm.

Toyo Ito non è l’architetto che ama la spettacolarizzazione e ha lavorato molto sul ruolo del progetto per la qualità della vita delle persone. È stato particolarmente impegnato nella ricostruzione post tsunami, anche allestendo all’ultima Biennale di Architettura di Venezia un padiglione dedicato alla casa per tutti (home for all) dove ha anche vinto il Leone d’oro.

Riconosciuto per aver sperimentato nuove relazioni possibili tra involucro e struttura Toyo Ito ha cercato di fondere l’approccio organico, naturale, con la ricerca tecnologica. Suo obiettivo è fare in modo che i suoi progetti, una volta costruiti, siano contestualizzati e si integrino al meglio anche grazie a elementi immateriali e mobili. «Ogni volta che concludo un edificio – ha spiegato Toyo Ito – mi sento dolorosamente consapevole della mia inadeguatezza, sensazione che in ogni occasione cerco di convertire in energia da investire nel progetto successivo». In questo senso «non potrò mai dare senso compiuto al mio stile architettonico, né essere pienamente soddisfatto con le mie opere»

Horm.it

Sin dal 1989, anno della sua fondazione, Horm.it crea emozioni trasformando gli spazi del vivere in ambienti unici ed esclusivi, ma al contempo accoglienti, ospitali e funzionali. I valori che contraddistinguono il marchio sono il design, affidato ad architetti e designers di fama internazionale, la passione che è il motore dell’intero processo generatore delle idee, e infine la casa, intesa come ambiente privato o commerciale, destinazione di tutti i prodotti della collezione. Nello scenario del design dell’abitare, Horm.it afferma la propria identità attraverso due approcci progettuali distinti, proponendo sia forme pure e funzionali che vere e proprie sculture domestiche, collocabili in quel sottile confine che divide la serialità dall’arte. Il legno, protagonista della storia di Horm.it, è affiancato dal vetro, dalle pietre e dai metalli che insieme si bilanciano in una logica estetica dalle tonalità neutre del bianco e del nero, in contrappunto alle possibilità opzionali dei colori laccati.

La collezione ha come denominatore comune l’esclusività, che nei suoi diversi frangenti è dichiarata da tecnologie raffinate o meccanismi invisibili, ed è sempre contraddistinta dalla precisione artigianale e dalla cura del dettaglio. Con la sua ampia collezione di oltre 70 prodotti, declinati in varie misure e finiture, Horm.it è in grado di creare ambientazioni living complete, dalla sala da pranzo allo studio, dalla camera da letto al soggiorno. Ma soprattutto, con i suoi arredi, connubio di semplicità, arte e innovazione, Horm.it offre ai più esigenti un ambiente domesticoessenziale ma al contempo ricercato, conferendo ad ogni abitazione un carattere di unicità ed esclusività.

In aramaico antico la parola “horm” significa “recinto sacro con diritto di asilo”. Questo recinto, metaforicamente costruito e accudito nel Nord-Est d’Italia, a pochi chilometri dalla città di Pordenone, accoglie grandi maestri dell’architettura contemporanea, artisti di fama internazionale e poliedrici designers che, grazie all’esperienza tramandata di generazione in generazione e all’amore per il legno degli artigiani del luogo, contribuiscono allo sviluppo di prodotti dalla grande personalità che coniugano estetica, funzionalità e stupore. Tra gli architetti e designers che collaborano con l’azienda si annoverano: Mario Bellini, Mario Botta, Steven Holl, Toyo Ito, Matteo Thun, Karim Rashid, Todd Bracher, Sebastian Errazuriz, Ilaria Marelli, Salvatore Indriolo, Meneghello Paolelli Associati. Il marchio, nato nel 1989, ha conquistato negli anni un’invidiabile serie d’importanti riconoscimenti internazionali, fra cui tre Compassi d’Oro (1998, 2004, 2008), due Chicago Athenaeum Good Design Award (2013,2014), un Red Dot Award (2016) ed ha costruito un solido network globale di rivenditori esportando nel 2014 i suoi prodotti in oltre 70 paesi.

  

COMPASSO D’ORO: Istituito nel 1954, il Premio Compasso d’Oro ADI è il più autorevole premio mondiale di design. Nato da un’idea di Gio Ponti, nel 1964 fu preso in gestione dall’ADI (Associazione per il Disegno Industriale) che sin da allora ne cura l’organizzazione, vigilando sulla sua imparzialità e sulla sua integrità. Il premio viene assegnato ogni tre anni sulla base di una preselezione effettuata dall’Osservatorio permanente del Design dell’ADI, costituito da una una commissione di esperti, designer, critici, storici e giornalisti di settore, impegnati tutti con continuità nel valutare e selezionare, anno dopo anno, i migliori prodotti che vengono poi pubblicati negli annuari ADI Design Index.

I quasi trecento progetti premiati in oltre cinquant’anni di vita del premio, insieme ai quasi duemila selezionati con la Menzione d’Onore, sono raccolti e custoditi nella Collezione Storica del Premio Compasso d’Oro ADI. Nel 2004, il Ministero dei Beni Culturali ha dichiarato la collezione “di eccezionale interesse artistico e storico” inserendola conseguentemente nel patrimonio culturale nazionale.

Horm è stata premiata con il Compasso d’Oro in tre edizioni, e ha ricevuto cinque Menzioni d’Onore. I premi sono stati assegnati per la comunicazione, la grafica, il packaging e, naturalmente, il prodotto, a dimostrazione che il percorso di affermazione e consolidamento di questo giovane marchio nel panorama internazionale del design è frutto di una filosofia che pervade tutti i progetti creativi dell’azienda, finalizzandoli allo sviluppo di prodotti unici ed esclusivi.

1994 – XVII edizione - Menzione d’Onore per il prodotto (tavolo Tola)

1998 – XVIII edizione - Premio Compasso d’Oro per la grafica (Horm: Istruzioni di montaggio) Menzione d’Onore per il packaging (tavolino Take) Menzione d’Onore per il prodotto (tavolo Wow)

2001 – XIX edizione - Menzione d’Onore per il prodotto (letto Sottiletto)

2004 – XX edizione - Premio Compasso d’Oro per il prodotto (panca Ripples)

2007 – ADI Design Index - Pubblicazione del contenitore Blend

2008 – XXI edizione - Premio Compasso d’Oro per la Comunicazione (stand Horm al Salone del Mobile 2005) Menzione d’Onore per il prodotto (contenitore Tide)

2008 – ADI Design Index - Pubblicazione del contenitore A/R

2011 – ADI Design Index - Pubblicazione della mensola Sinapsi

2015 – ADI Design Index - Pubblicazione del tavolo Autoreggente

red dot logo RED DOT DESIGN AWARD

Nato nel 1955, il premio è organizzato dal Design Zentrum Nordrhein Westfalen e, con più di 17,000 adesioni ogni anno, è considerato una delle competizioni di design più autorevoli al mondo. L’ambito premio “Red Dot” rappresenta il sigillo internazionale del design di qualità. Il “Red Dot Award” si divide in tre discipline, “Red Dot Award: Product Design”, “Red Dot Award: Communication Design” e “Red Dot Award: Design Concept”. Con l’aiuto di esperti di settore, la giuria internazionale del “Red Dot Award: Product Design” valuta i migliori prodotti dell’anno. Aziende e designers da in tutto il mondo sottopongono i loro ultimi prodotti nella speranza di conquistare il “Red Dot”.
31 categorie garantiscono spazio a un’ampia varietà di prodotti. “Red Dot” invita, come membri della giuria, esperti nelle varie discipline del design. L’innovazione, la qualità formale, la funzionalità e la compatibilità ecologica sono solo alcuni dei criteri sui quali si fonda la decisione. I prodotti vincitori hanno l’onore di essere esposti presso il “Red Dot Design Museums”, nella presentazione online e nel “Red Dot Design Yearbook”.

Edizione 2016 – Red Dot Award: winner 2016
Winner 2016 – Prodotto (tavolo QuaDror™03)

 GOOD DESIGN AWARD

Il Chicago Athenaeum Museum of Architecture and Design e la Metropolitan Arts Press Ltd. presentano il Programma GOOD DESIGN ® Awards del Museo, dedicato agli esempi più innovativi e rivoluzionari di design in ambito industriale, produttivo e grafico in tutto il mondo. Istituito a Chicago nel 1950 dall’ex curatore del MoMA,Edgar Kaufmann, Jr., insieme a pionieri del design moderno del calibro di Charles and Ray Eames, Russel Wright, George Nelson ed Eero Saarinen, il GOOD DESIGN è stata la prima iniziativa a livello globale a premiare i migliori designer industriali, grafici e produttivi di tutto il mondo per la ricerca volta all’eccellenza nel design.

Il programma GOOD DESIGN ® pone l’accento sulla qualità del design in termini di forma, funzionalità, estetica e superamento degli standard ordinari di design grafico e di prodotti di largo consumo. Il programma inoltre promuove l’ideale di un processo di design che unisce eccellenza e durata del prodotto a un’identità ben riconoscibile dal pubblico.

2013 – 63th edition - Good Design Award (contenitore Infinity)

2014 – 64th edition - Good Design Award (tavolo Autoreggente)

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Toyo Ito ha progettato la credenza Moony con tante “lune” inscritte nel perimetro minimalista della struttura. Un pensiero grafico che rimanda alle architetture del grande Maestro e che regala un personale omaggio alla natura: accendendo le luci interne di Moony, gli inserti circolari in metacrilato si illuminano riproducendo le diverse fasi lunari e creando una poesia di ombre adatta a ogni ambiente.

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