MARAZZI - BRICCO Rivestimento Effetto Mattoni a vista

BRICCO

Nuovo prodotto

La collezione Bricco attualizza il fascino storico del mattone a vista. La sua gamma cromatica costituita da toni neutri è particolarmente adatta per rivestire pareti e pavimenti interni ed esterni caratterizzati da una sobria eleganza. Una proposta versatile e contemporanea che si presta a ispirati abbinamenti con materiali come il legno e il cemento.

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Maggiori dettagli

29,27 € tasse incl.

Scheda tecnica

AZIENDA MARAZZI
PAESE DI PRODUZIONE ITALIA
CODICE PRODOTTO M036 - M035 - M03A - M039 - M038 - M037
COLORI DISPONIBILI Bricco Avorio - Bricco Bianco - Bricco Carbone - Bricco Cemento - Bricco Fango
MISURE 7x28 CM
SPESSORE MM 09
PESO 19,19 KG A SCATOLA
MQ A SCATOLA 0,98
PEZZI PER SCATOLA 50
MQ A PALLET 50,96
SCATOLE PER PALLET 52
KG PALLET 997,87
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Dettagli

La collezione Bricco attualizza il fascino storico del mattone a vista. La sua gamma cromatica costituita da toni neutri è particolarmente adatta per rivestire pareti e pavimenti interni ed esterni caratterizzati da una sobria eleganza. Una proposta versatile e contemporanea che si presta a ispirati abbinamenti con materiali come il legno e il cemento.

Certificazione Leed scivolosita.jpg resigelodetail.jpg

COLORI

  • Bricco Avorio

  • Bricco Bianco

  • Bricco Carbone

  • Bricco Cemento

  • Bricco Fango

  • Bricco Grigio

FORMATI: 7x28

SPESSORE: MM 09

COLLEZIONE COMPLETA

070X280  BRICCO BIANCO7x28 cm M035 - BRICCO  IANCO Bricco
070X280  BRICCO AVORIO7x28 cm M036 - BRICCO  AVORIO Bricco
070X280  BRICCO GRIGIO 7x28 cm M037 - BRICCO GRIGIO Bricco
070X280  BRICCO FANGO 7x28 cm M038 - BRICCO FANGO Bricco
070X280  BRICCO CEMENTO 7x28 cm M039 - BRICCO CEMENTO Bricco
070X280  BRICCO CARBONE 7x28 cmM03A - BRICCO CARBONE Bricco

Come posare le piastrelle di ceramica: La posa corretta delle piastrelle gioca un ruolo fondamentale al fine di garantire la bellezza e la durabilità del rivestimento ceramico. La corretta preparazione del supporto e la scelta di adesivi e sigillanti adeguati al tipo di piastrella da posare e alle specifiche condizioni di esercizio (interno/esterno, parete/pavimento, traffico leggero/pesante, etc.) consentono di ottenere ottimi risultati e di durare nel tempo. Affidarsi a posatori qualificati e utilizzare prodotti conformi alle normative nazionali e internazionali è quindi di primaria importanza.

L'ambiente di destinazione e il progetto di posa: L’ambiente di destinazione e l’effetto finale desiderato sono i parametri principali da tenere in considerazione. Il tipo di carichi cui le superfici piastrellate saranno soggette in esercizio e la loro intensità devono essere noti prima della scelta delle piastrelle ceramiche, che dovranno possedere caratteristiche idonee a garantirne la necessaria durabilità, e avere un’idea precisa del progetto di posa, prima di iniziare a posare, è fondamentale per il risultato finale. E’ necessario calcolare le quantità di prodotto necessarie, tenendo conto della superficie da rivestire, del numero di tagli eventualmente previsti e di una piccola scorta di materiale in più, per avere garanzia di avere stesso tono e stesso calibro in caso di sostituzione o ristrutturazione di una parte dell’ambiente.

Il progetto di posa è indispensabile in caso di ambienti irregolari e molto utile in caso di formati particolari, come le lastre lunghe e strette, per esempio, che possono essere posate in modi molto diversi.

Meglio fornire al posatore una foto dell’ambiente finale desiderato e/o dello schema di posa consigliato o preparato dal progettista  in modo che predisponga in cantiere anche le attrezzature professionali necessarie per la posa, che possono variare a seconda dei materiali.

Il sottofondo: Il sottofondo, oltre a garantire la planarità del rivestimento ceramico, deve possedere resistenze meccaniche tali da sopportare i carichi previsti durante l’impiego delle superfici, anche di tipo accidentale. Al momento della posa il supporto si dovrà presentare pulito, planare, stagionato (cioè dimensionalmente stabile) e privo di discontinuità o sostanze che possano compromettere le successive adesioni. Per questo, prima della posa, è necessario far verificare la planarità del massetto, aspettare il tempo corretto in caso di massetto nuovo perché possa essere considerato stabile (dipende dai materiali del massetto, il tempo varia da poche ore a 1 mese a seconda) e pulire bene la superficie del massetto prima di mettere la colla e iniziare la posa.

Gres porcellanato, come lo pulisco? Il gres porcellanato è un materiale molto semplice da pulire e da manutenere. Bastano infatti pochi accorgimenti per garantire nel tempo la giusta protezione e bellezza delle piastrelle. 

La pulizia quotidiana del gres porcellanato si esegue utilizzando un panno da pavimenti e una miscela di acqua calda e detergente neutro facilmente reperibile in commercio. Consigliamo di non utilizzare cere o brillantanti o strumenti abrasivi come pagliette in metallo e spazzole dure.

Sconsigliamo anche l’utilizzo di detergenti abrasivi su superfici lucide e/o levigate; possono essere invece utilizzati su materiali matt, previa verifica su una piccola porzione di piastrelle.

Per le macchie particolari o in presenza di sporco molto tenace suggeriamo l’utilizzo di detergenti specifici, diluiti in acqua secondo le proporzioni indicate dal produttore, da lasciare agire per il periodo di tempo sempre indicato dal produttore.

Sotto, una breve guida sui prodotti da utilizzare in base al tipo di macchia:

•    Depositi calcarei, macchie di ruggine: prodotto acido;
•    Tracce metalliche (sfregamento oggetti in ferro, nickel, alluminio): prodotto acido;
•    Macchie di birra, vino, caffè: detergente alcalino;
•    Grassi animali o vegetali: detergente alcalino;
•    Macchie di gomma, tacco di scarpe: detergente alcalino;
•    Inchiostro solubile, coloranti alimentari, lucido di scarpe: detergente alcalino;
•    Olii e lubrificanti: detergente alcalino.

Le fughe delle piastrelle, come pulirle in modo efficace: Sono davvero innumerevoli i modi per pulire le fughe delle piastrelle e se non siete simpatizzanti dei prodotti chimici dovete sapere che esistono numerosi metodi naturali.

Un ottimo alleato è qualcosa che di sicuro avete in casa: il bicarbonato di sodio.

Bisognerà scioglierlo in abbondante acqua calda e versarlo sulle fughe. Dopo aver lasciato agire per circa dieci minuti la soluzione di bicarbonato e acqua, sarà necessario iniziare a strofinare utilizzando una spugnetta.

Se lo sporco si dimostra particolarmente ostile, è allora consigliato passare sulle fughe uno spazzolino da denti oppure una spazzola. Dopo aver terminato, si potrà procedere a lavare la superficie con abbondante acqua e un normale detergente, per rimuovere eventuali residui di sporco e di bicarbonato.

Per fughe bianche/chiare potete anche utilizzare il percarbonato di sodio, uno sbiancante eco-compatibile e non inquinante che renderà bianchissime le vostre fughe.

Non solo: se proprio non avete il bicarbonato in casa, potete provate ad esempio con l'acqua ossigenata che, spruzzata tra le fughe e poi rimossa con lo spazzolino, andrà a eliminare efficacemente sporco e polvere. Per tutti questi metodi consigliamo di utilizzare dispositivi di protezione degli occhi e delle mani.

Anche l'aceto di mele è un ottimo alleato contro lo sporco: diluito con un po' d'acqua e lasciato agire per cinque minuti, va poi rimosso con un panno impregnato di acqua calda.

Esiste infine un elettrodomestico perfetto proprio per questo tipo di pulizia: il pulitore a vapore. L'elettrodomestico andrà passato con cura seguendo la linea delle giunzioni mentre per completare la pulizia bisognerà poi lavare la superficie con acqua e un normale detergente. 

Le fughe delle piastrelle: L’unica regola è che le piastrelle devono avere preferibilmente un giunto minimo (circa 2mm) , ovvero uno spazio elastico tra una lastra e l’altra per poter assorbire le tensioni a cui ogni superficie rigida viene sottoposta nel tempo (per esempio, cambi di temperatura o assestamenti strutturali dell’edificio).

Le fughe tra le piastrelle diventano parte integrante del progetto poiché concorrono a definire sia l’aspetto estetico sia le prestazioni tecniche della superficie finale. La scelta dell’ampiezza delle fughe (che puo’ variare in media da 1 a 3 mm) e del materiale di riempimento riveste quindi un’importanza decisiva. Ecco quali aspetti è necessario valutare.

Colori a contrasto o tono su tono: Attualmente in commercio esistono prodotti sigillanti di diverse colorazioni, da scegliere a seconda del grado di visibilità che si intende dare al reticolo delle fughe. È possibile realizzare fughe tono su tono, in abbinamento al colore delle piastrelle scelte, oppure a contrasto, colorate e ben visibili per fornire una ‘lettura’ diversa e personale del materiale.

Bordi rettificati: I bordi delle piastrelle sono funzionali alla fuga che si intende realizzare. I bordi rettificati consentono di essere accostati riducendo al minimo la fuga, per un effetto di superficie continua ideale nei contesti dallo stile contemporaneo (giunto minimo). Le piastrelle dai bordi non rettificati  necessitano di una fuga più ampia (superiore a 2-3 mm), con un effetto stilistico più tradizionale (giunto aperto).

Prodotti per la sigillatura: La sigillatura delle fughe dovrà essere effettuata utilizzando prodotti conformi alla norma UNI EN 13888, che posseggano caratteristiche tali da soddisfare i requisiti progettuali e le condizioni cui saranno soggette, anche a livello di possibili aggressioni chimiche. Solo così si avrà la certezza di ottenere una protezione delle fughe da sporco, infiltrazioni d’acqua e proliferazione di batteri.

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Marazzi è leader internazionale nel settore delle piastrelle di ceramica: Esperienza e capacità di innovazione, creatività e design, tradizione e cultura, amore per la ceramica, attenzione all'ambiente, sono i punti di forza delle ceramiche Marazzi che danno forma agli spazi dell'abitare, dal 1935, combinando estetica ed elevata qualità dei materiali.

Qualità e Ambiente: Qualità per Marazzi significa qualità di prodotto, processo e sostenibilità ambientale, attenzioni che hanno permesso all'azienda di certificare i propri sistemi e i propri prodotti. Per Marazzi amare la ceramica significa da sempre rispettare l'ambiente, inteso come paesaggio umano e naturale.

Ricerca e Sviluppo: Fin dalle sue origini, Marazzi ha dedicato importanti risorse all'attività di ricerca e sviluppo, producendo al proprio interno, o in collaborazione con i principali fornitori di impianti e macchinari, la tecnologia necessaria per realizzare i propri prodotti, sviluppando un significativo know-how tecnologico all'interno del Gruppo.

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La collezione Bricco attualizza il fascino storico del mattone a vista. La sua gamma cromatica costituita da toni neutri è particolarmente adatta per rivestire pareti e pavimenti interni ed esterni caratterizzati da una sobria eleganza. Una proposta versatile e contemporanea che si presta a ispirati abbinamenti con materiali come il legno e il cemento.

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