RUBELLI - PUNTEGGIATO TESSUTO RUBELLI VENEZIA DESIGN GIO PONTI

PUNTEGGIATO

Nuovo prodotto

Un'opera diviene arte quando tutti i pezzi, diversi per forma e colore, vengono sistemati con misura e armonia per creare qualcosa di nuovo e unico, se non magico... Nicolò Favaretto Rubelli

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Maggiori dettagli

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Scheda tecnica

AZIENDA RUBELLI VENEZIA
PAESE DI PRODUZIONE ITALIA
COLLEZIONE RUBELLI VENEZIA
CODICE PRODOTTO PUNTEGGIATO
DESIGNER GIO PONTI
UTILIZZO INTERNO
MATERIALE 60%spun rayon 35%cotton 5%polyester meta (pile: 100%spun rayon)
TAPPEZZERIA Il nostro staff può eseguire ogni tipo di lavoro di tappezzeria, dai tendaggi classici o moderni da interno e da esterno alla realizzazione di divani e salotti su disegno secondo le tue specifiche richieste.
CONSEGNA In 1-2 settimane, il tuo ordine sarà evaso dal nostro servizio di logistica in modo sicuro e conveniente e consegnato all'indirizzo indicato nell'ordine, tramite i migliori partners logistici specializzati nella gestione di prodotti fragili.
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Dettagli

RUBELLI VENEZIA modello PUNTEGGIATO Velluto operato

I tessuti hanno un ruolo fondamentale nella decorazione d'interni: come gli abiti che indossiamo, caratterizzano lo stile di una casa, rivelando la personalità di chi ci abita. Materiali, colori, trame, lavorazioni concorrono a regalare un'esperienza sensoriale completa, visiva e tattile allo stesso tempo.

SCHEDA TECNICA

COMPOSITION: 60% spun rayon 35% cotton 5% polyester meta (pile: 100%spun rayon)

WIDTH: 135 cm

HORIZONTAL REPEAT: 1 cm

VERTICAL REPEAT: 3 cm

WEIGHT: 575 gr

COLLEZIONE COMPLETA

  1. Punteggiato - RAME

    30005-007
    PUNTEGGIATO - RAME

  2. Punteggiato - GRIGIO

    30005-003
    PUNTEGGIATO - GRIGIO

  3. Punteggiato - RUBINO

    30005-006
    PUNTEGGIATO - RUBINO

  4. Punteggiato - SABBIA

    30005-001
    PUNTEGGIATO - SABBIA

  5. Punteggiato - CINA

    30005-004
    PUNTEGGIATO - CINA

  6. Punteggiato - BRONZO

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    PUNTEGGIATO - BRONZO

  7. Punteggiato - MADREPERLA

    30005-002
    PUNTEGGIATO -MADREPERLA

RUBELLI E GLI ARTISTI - VITTORIO ZECCHIN E GIO PONTI: Isabella Campagnol, “La Rubelli e gli artisti. Vittorio Zecchin e Gio Ponti”, in Rubelli. Una storia di seta a Venezia, a cura di Irene Favaretto, Venezia: Marsilio, 2011 p. 100.

Caratteristica costante della produzione Rubelli tra gli anni venti e trenta del Novecento è la attiva collaborazione con alcuni tra i più significativi artisti dell’epoca, affermati sia a livello nazionale che internazionale. Tra questi, si susseguono in ordine di tempo Guido Cadorin, Umberto Bellotto, Vittorio Zecchin e Gio Ponti.

Vittorio Zecchin (Murano, 1878 - 1947) figlio di un tecnico vetraio, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1894. La sua profonda sensibilità per il colore e lo scarso interesse per il realismo della pittura tardo ottocentesca lo avvicinano alla lezione mistico simbolista dei lavori di Gustav Klimt esposti alla Biennale del 1910. Il linguaggio pittorico di Zecchin si concentra però sulle possibilità decorative offerte dalla stilizzazione delle forme e dalla linea, una linea che, in combinazione con una calibrata architettura del colore, percorre sia i lavori pittorici sia i vetri, sia i tessuti e gli arazzi ponendo la ricerca di Zecchin in una dimensione propria, a cavallo tra arte pittorica e decorazione industriale. Nelle opere tessili, in particolare, l’artista si concentrerà sulla possibilità di riprodurre nel tessuto la consistenza ed il tratto della pennellata, tentativo particolarmente evidente e riuscito nei damaschi Dune e Isole, disegnati nel 1934 per Rubelli, mentre nel raso da lui battezzato Stelle, si ritrova l’incanto dei magici riflessi della laguna, da lui chiamata “specio” delle stelle.

Gio Ponti (Milano, 1891- 1979) forse il più noto tra gli artisti che lavorarono per Rubelli, inizia la sua attività nel campo del design della ceramica già negli anni venti, ma ben presto crea oggetti nei campi più svariati, compreso quello tessile, diffondendo le sue idee e il suo stile attraverso Domus, la rivista da lui fondata e diretta dal 1928. Conscio dell’importanza delle esposizioni come punto di incontro e di scambio culturale tra gli artisti, fa parte del comitato organizzatore delle Mostre di Monza e successivamente di quelle della Triennale di Milano che di Monza sarà erede.

I tessuti disegnati da Ponti per Rubelli e presentati alla Biennale del 1934 reinterpretano la secolare tecnica del velluto, attualizzandola nelle serrate sequenze di bolli sfalsati in gradazione di colore del soprarizzo Punteggiato e nei grafismi che incidono la superficie del velluto operato Rattoppato.

Eclettismo, multidisciplinarietà e apertura al nuovo costituiscono quindi i tratti dominanti che accomunano le figure di questi uomini, ognuno dei quali ha offerto il suo originale contributo alla storia dell’azienda Rubelli e dei suoi tessuti.

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I compartimenti produttivi del Gruppo Rubelli sono riconducibili a due categorie principali: la produzione tessile e la produzione di mobili e complementi d'arredo.

Nella tessitura Rubelli – che fu l'ottocentesca tessitura Zanchi di Cucciago, in provincia di Como – vengono prodotti la maggior parte dei tessuti Rubelli, Armani/Casa o i tessuti per i grandi progetti come i teatri La Scala e La Fenice. Telai jacquard elettronici di ultima generazione sono in grado di produrre tessuti per arredamento di tutte le tipologie, in fibre naturali, sintetiche e tessuti antifiamma in Trevira CS per il settore contract.

Con l'acquisizione del marchio Donghia la produzione del Gruppo Rubelli non si limita ai tessuti ma comprende anche mobili, complementi d'arredo e illuminazione. Ogni mobile Donghia viene costruito, assemblato e rifinito a mano con materiali selezionati, dando ad ogni prodotto un carattere distintivo che lo rende veramente unico. La sede produttiva storica si trova negli Stati Uniti, mentre un dipartimento satellite è stato creato in Italia per meglio soddisfare la domanda di imbottiti del mercato europeo.

L'illuminazione, invece, viene integralmente prodotta manualmente a Murano, seguendo le antiche tecniche sviluppate nei secoli passati.

ARCHIVIO STORICO RUBELLI: La Collezione Storica e gli Archivi Rubelli, con sede a palazzo Corner Spinelli, prestigioso edificio rinascimentale affacciato sul Canal Grande, raccolgono oltre 6000 documenti tessili databili tra la fine del XV e la prima metà del XX secolo. La collezione inizia a costituirsi nella seconda metà dell’Ottocento, in contemporanea con la nascita dell’azienda ed in un momento in cui a Venezia si assiste a una ripresa economica e culturale volta al recupero delle tradizionali attività artigianali, in piena corrispondenza con il gusto eclettico e revivalistico europeo.

Nel corso di oltre un secolo, la raccolta si è considerevolmente arricchita, giungendo oggi ad includere non solo tessuti europei, ma anche documenti provenienti dall’Oriente, dall’Africa e dalle Americhe.
Parte essenziale della collezione è costituita dall’archivio storico Rubelli che custodisce gelosamente le testimonianze della produzione storica Rubelli delle origini: tra queste, i preziosi velluti in seta eseguiti per la Casa Reale agli inizi del Novecento e numerosi altri tessuti scaturiti dalla creativa collaborazione con illustri artisti, architetti e designers come Vittorio Zecchin, Guido Cadorin, Umberto Bellotto e Gio Ponti. 
Integra la raccolta tessile il nucleo grafico dell’archivio, composto da diverse centinaia di schizzi e disegni preparatori per tessuti e da oltre 2000 messe in carta, carte tecniche per la tessitura dipinte a mano, datate dalla fine dell’800 agli anni ’50.

I tessuti dell’archivio Rubelli rappresentano di fatto una insostituibile fonte di spunti creativi per le nuove collezioni, offrendo inoltre un eccellente punto di partenza per la creazione di tessuti in esclusiva eseguiti secondo le richieste specifiche del cliente. Il ruolo di indispensabile supporto dell’archivio si rivela anche nelle ricerche preliminari che precedono le ricostruzioni di documenti tessili antichi appartenuti a dimore storiche, ambasciate, musei e istituzioni culturali in ogni parte del mondo.

TELAI A MANO: La tessitura Rubelli, oltre a 28 modernissimi telai elettronici, ospita anche 3 telai a mano settecenteschi perfettamente funzionanti. Trasferiti da Venezia a Cucciago negli anni Novanta, gli antichi telai a mano permettono a Rubelli di produrre ancora oggi i soprarizzi ovvero preziosi velluti in seta fatti a mano: una lavorazione che pochissime aziende nel mondo sono ancora in grado di eseguire.

Seguendo l’antica tecnica della “cesellatura”, che prevedeva la complessa operazione di taglio con una lametta di una parte della superficie del velluto, si ottiene un effetto tridimensionale. L’eleganza di questi manufatti deriva dalla studiata contrapposizione di velluto tagliato e riccio, ossia non tagliato.

Per la complessità dell’esecuzione, la produzione giornaliera di questi velluti non supera i 60 centimetri. Essi rappresentano la haute couture dei tessuti per arredamento. Espressione di un’artigianalità sempre più rara, sono apprezzati in tutto il mondo da una clientela raffinata che vuole inserire nel proprio spazio abitativo un elemento prezioso ed esclusivo.

 

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Un'opera diviene arte quando tutti i pezzi, diversi per forma e colore, vengono sistemati con misura e armonia per creare qualcosa di nuovo e unico, se non magico... Nicolò Favaretto Rubelli

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