MARAZZI - HORIZON PAVIMENTO GRES EFFETTO LEGNO

Horizon

Nuovo prodotto

Le piastrelle effetto legno rappresentano una fonte inesauribile d’ispirazione: texture, dettagli e tonalità naturali si intrecciano nella collezione Horizon, molteplici effetti compositivi che infondono agli spazi domestici energia e calore.

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Marazzi

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Scheda tecnica

AZIENDA MARAZZI
PAESE DI PRODUZIONE ITALIA
MATERIALE Gres porcellanato
COLORE Horizon Almond - Horizon Beige - Horizon Brown - Horizon Grey - Horizon White
MISURA 12,5x50
SPESSORE MM 09
NOTE Per la scelta dei materiali, fare riferimento agli allegati PDF sotto alla descrizione, dove potrete trovare tutte le informazioni i colori e le caratteristiche tecniche oppure contattate il nostro servizio clienti info@liberatosciolicasa.it
INFORMAZIONI Il nostro studio tecnico e di progettazione può fornirti tutti i servizi, dal rilievo alla progettazione nei minimi dettagli con disegni tecnici e ambientazioni. Pescara via Firenze 4 - 65121 (Italia) Tel/Fax 085.42 23 075 info@liberatosciolicasa.it
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Dettagli

Marazzi

Le piastrelle effetto legno rappresentano una fonte inesauribile d’ispirazione: texture, dettagli e tonalità naturali si intrecciano nella collezione Horizon, molteplici effetti compositivi che infondono agli spazi domestici energia e calore.

Certificazione Leed resigelodetail.jpg

COLLEZIONE COMPLETA 

125X500  HORIZON WHITE 12x50 cm MH65 - HORIZON WHITE

125X500  HORIZON ALMOND 12x50 cm MH66 - HORIZON ALMOND

125X500  HORIZON BEIGE 12x50 cm MH67 - HORIZON BEIGE

125X500  HORIZON GREY 12x50 cm MH68 - HORIZON GREY

125X500  HORIZON BROWN 12x50 cm MH69 - HORIZON BROWN

Manutenzione ordinaria: La ceramica e il gres sono estremamente facili e veloci da pulire. Pavimenti e rivestimenti possono essere lavati con acqua calda e un normale detergente neutro o con una semplice soluzione di alcol e acqua. 

Come posso posare al meglio le mie piastrelle di ceramica? La posa corretta delle piastrelle gioca un ruolo fondamentale al fine di garantire la bellezza e la durabilità del rivestimento ceramico. La corretta preparazione del supporto e la scelta di adesivi e sigillanti adeguati al tipo di piastrella da posare e alle specifiche condizioni di esercizio (interno/esterno, parete/pavimento, traffico leggero/pesante, etc.) consentono di ottenere ottimi risultati e di durare nel tempo. Affidarsi a posatori qualificati e utilizzare prodotti conformi alle normative nazionali e internazionali è quindi di primaria importanza.

L'ambiente di destinazione e il progetto di posa: L’ambiente di destinazione e l’effetto finale desiderato sono i parametri principali da tenere in considerazione. Il tipo di carichi cui le superfici piastrellate saranno soggette in esercizio e la loro intensità devono essere noti prima della scelta delle piastrelle ceramiche, che dovranno possedere caratteristiche idonee a garantirne la necessaria durabilità, e avere un’idea precisa del progetto di posa, prima di iniziare a posare, è fondamentale per il risultato finale. E’ necessario calcolare le quantità di prodotto necessarie, tenendo conto della superficie da rivestire, del numero di tagli eventualmente previsti e di una piccola scorta di materiale in più, per avere garanzia di avere stesso tono e stesso calibro in caso di sostituzione o ristrutturazione di una parte dell’ambiente: Il progetto di posa è indispensabile in caso di ambienti irregolari e molto utile in caso di formati particolari, come le lastre lunghe e strette, per esempio, che possono essere posate in modi molto diversi.Meglio fornire al posatore una foto dell’ambiente finale desiderato e/o dello schema di posa consigliato o preparato dal progettista in modo che predisponga in cantiere anche le attrezzature professionali necessarie per la posa, che possono variare a seconda dei materiali.

Il sottofondo: Il sottofondo, oltre a garantire la planarità del rivestimento ceramico, deve possedere resistenze meccaniche tali da sopportare i carichi previsti durante l’impiego delle superfici, anche di tipo accidentale. Al momento della posa il supporto si dovrà presentare pulito, planare, stagionato (cioè dimensionalmente stabile) e privo di discontinuità o sostanze che possano compromettere le successive adesioni. Per questo, prima della posa, è necessario far verificare la planarità del massetto, aspettare il tempo corretto in caso di massetto nuovo perché possa essere considerato stabile (dipende dai materiali del massetto, il tempo varia da poche ore a 1 mese a seconda) e pulire bene la superficie del massetto prima di mettere la colla e iniziare la posa.

Posa a pavimento: Come progettisti sappiamo bene che ogni architettura inizia dal basso, che sia un grattacielo commerciale o semplicemente la ristrutturazione del nostro appartamento, la scelta di alcune importanti finiture, come la pavimentazione, condizionerà questo spazio per molti anni a venire. Il materiale su cui camminiamo, come il colore delle pareti o la luce che abbraccia uno spazio, è uno dei primi dettagli che creano nel visitatore una sensazione e se la posa non è corretta il sentimento che arriva a coloro che entrano in quello spazio potrebbe non essere quello pensato dal proprietario e/o dal progettista. Come in tutte le cose esistono delle linee guida che non sono dettate puramente da necessità economiche, ma soprattutto da esigenze progettuali o commerciali. Una prima distinzione avviene se pensiamo a due ambienti, spesso molto simili in dimensione, ma nettamente distinti per esigenze: un appartamento ed un negozio.

Home: Il pavimento di un’ abitazione privata deve avvolgere una famiglia per molti anni, creando delle atmosfere dove si rispecchiano sia le passioni delle persone che lo vivono oggi, ma anche le esigenze del loro futuro. La texture ed il calore del legno sono un evergreen per una casa, specialmente se in doghe ceramiche quali il Treverk Marazzi, poiché queste uniscono le sensazioni proprie di quella materia alla durevolezza del gres. La grandezza delle doghe e la posa del pavimento, nelle sue infinite combinazioni, permettono di adattarsi a tutti gli ambienti domestici e anche agli spazi esterni. Anche il marmo e la pietra rappresentano degli evergreen per la casa e anche in questo caso le reinterpretazioni in gres di questi materiali che propone Marazzi offrono una grande varietà di colorazioni e materiali e le molteplici possibilità di posa. Si può adagiare questo prodotto in modo uniforme, utilizzando solo una texture, oppure si possono combinare i colori ed i formati a creare, soprattutto con il gres effetto marmo, giochi geometrici classici uniti a eleganti decori. Chi predilige uno stile decisamente urbano potrà invece orientarsi verso gres porcellanati in colori neutri o giocare con i bianchi e i neri. In questo caso le proposte sono infinite, sia in termini di formati che di superfici e la posa sarà più classica e regolare.

Contract: Il pavimento di un negozio o di attività ricettive ha esigenze diverse. In questi casi, la riflessione sui pavimenti deve tenere conto delle caratteristiche tecniche del materiali, che devono essere conformi a norme più severe rispetto al residenziale, e deve essere orientata al cliente che deve essere accolto e avvolto da una sensazione piacevole. La scelta del materiale da usare sarà fatta seguendo specifiche linee guida che possono rispecchiare un particolare trend adatto a valorizzare un prodotto, come in un negozio di abbigliamento, o a creare uno spazio confortevole come può essere una Spa. Collezioni in gres porcellanato dai grandi formati e dal forte carattere o al contrario dai toni neutri sono le più adatte per questi spazi. Le possibilità di pose creative nei negozi può essere più limitata a favore della rapidità di esecuzione, ma anche in questo caso la vasta gamma di prodotti Marazzi, come ad esempio i Sistem di Marazzi Tecnica permette di creare dei sistemi di pavimento perfettamente complementari che valorizzino diverse aree di un ambiente. Per ambiente contract più dinamici come Spa o ristoranti le pose creative proposte dai singoli progettisti permettono di creare il mood perfetto per un determinato progetto.

Posa a rivestimento: Se parlo di rivestimento ceramico potrebbe risultare scontato pensare al bagno; invece ci sono moltissimi modi di immaginare la ceramica a parete e sebbene le stanze da bagno, piccole o grandi, siano una parte importante del mondo della ceramica, non dobbiamo peró dimenticare che molti prodotti contemporanei possono creare delle magnifiche quinte in ambienti che altrimenti potrebbero risultare vuoti. Dare carattere alle pareti permette di trasformare spazi piccoli o privi di charme in piccoli gioielli oppure ambienti troppo ampi in un susseguirsi di piacevoli alternanze di spazi progettati.

La ceramica è un prodotto fortemente versatile e spesso ci spaventiamo della sua apparente modularità quando invece potrebbe essere il punto di forza di un progetto dove invece è possibile dare una creatività decisamente unica. In ogni casa si può usare il rivestimento ceramico in molti ambienti come la cucina, il soggiorno, le camere da letto e soprattutto il bagno; le grandi e piccole dimensioni e la moltitudine di texture e tonalità dei prodotti di ispirazione naturale come i marmi, le pietre o il cemento, permettono di creare delle superfici omogenee ed allo stesso tempo piene di movimento; la vastissima gamma colori si contrappone ai fondi più tradizionali, inoltre la creatività dei decori, che possono venire da ispirazioni naturali o geometriche, permette di adattarsi a moltissimi spazi.

In un ambiente più piccolo è corretto disegnare angoli distinti ottenibili attraverso l’uso dei colori e delle textures a parete, sostituendo quindi la costruzione di muri che sicuramente porterebbero ad avere spazi angusti. Non è necessario pensare a piccoli formati per case piccole, l’importante è capire quale collezione ceramica si adatta meglio a quello specifico ambiente.

La cucina potrebbe avere un rivestimento verticale che diventa poi piano di lavoro il cui colore riprende ad esempio quello del pavimento o si compone di un decoro o di un mosaico, oppure il pavimento potrebbe proseguire trasformandosi in parete diventando una quinta di fondo a elementi di arredo come mensole o librerie dal sapore molto attuale.

Altrettanto importante è la scelta del rivestimento nell’ambiente bagno: tonalità troppo scure possono rimpicciolire uno spazio già ridotto e tonalità troppo accese possono essere troppo impattanti. Da preferire sono certamente i toni neutri o i colori pastello, questi permettono di allargare la percezione dello spazio. Unica alternativa è proprio quando si vuole ottenere un’ambientazione drammatica dove il tono scuro in un ambiente piccolo realizza certamente un buon risultato.

In presenza quindi di dimensioni ridotte, si può anche non rivestire le pareti fino al soffitto, ma allo stesso tempo vanno progettati degli elementi che valorizzino lo spazio; per esempio si può arrivare con la posa fino al filo superiore della porta oppure della finestra e lo specchio può diventare parte integrante del rivestimento.

La fuga è sempre meglio farla tono su tono in modo da accentuare la percezione di continuità del colore che aiuta a percepire come più ampi gli spazi piccoli.

Posa del gres effetto legno: La vasta gamma di gres effetto legno che Marazzi offre permette a tutti di giocare con l’immaginazione. Sappiamo bene che il pavimento, prima ancora dell’arredamento, ci permette di creare il mood delle stanze se non di tutta la casa, anche se spesso e diamo per scontate le infinite possibilità che ci sono per personalizzare uno spazio. Marazzi propone diversi schemi di posa a completare il pacchetto di proposte esistenti, per agevolare sia il cliente che i professionisti che lavoreranno con la ceramica.

Il Mood Classico: adatto per gli interventi di interior design di case o appartamenti importanti, ma anche per ambienti contract di rappresentanza o dovunque si voglia ricreare uno spazio elegante e allo stesso tempo accogliente. Per questi ambienti Marazzi ha rivisitato le pose classiche del parquet.

La posa a spina di pesce è sicuramente quella più riconoscibile e per questo mai fuorimoda; i singoli listoni ceramici vengono adagiati disponendoli a 90° tra di loro, in file parallele, in modo che la testa del listone corrisponda al fianco dell'altro listone.
La posa a spina francese o ungherese è sicuramente una versione più ricercata della precedente, adatta soprattutto per ambienti home, ha le teste delle singole ceramiche tagliate a 45° e poi accostate tra di loro. Per questo tipo di posa è molto importante che il lavoro sia eseguito in modo altamente professionale.
In entrambi i casi si può impreziosire la posa specifica di uno o più ambienti aggiungendo una fascia perimetrale che esalta la posa principale ed aiuta a rendere più squadrato uno spazio poligonale.

Il Mood Rustico/Moderno: adatto sia per gli interventi negli ambienti domestici che per il contract dalle atmosfere accoglienti ed informali. Marazzi propone sia le tradizionali pose a correre che delle variazioni nelle pose a spina di pesce.

Le pose a correre sono semplici accostamenti di listoni ceramici, dove possono essere utilizzati più formati in combinazione oppure un solo formato, in entrambi i casi le doghe saranno sfasate in modo tale da comporre la pavimentazione che meglio si addice ad uno spazio.
La posa a spina di pesce a più formati garantisce sia la riconoscibilità vintage del disegno che la contemporaneità nell’utilizzo della materia.

Il Mood Contemporaneo: adatto tanto agli ambienti home quanto ai contract, si contraddistingue per la sua semplicità che da sola crea uno spazio caldo, come ad esempio succede nel caso di recuperi industriali dove il moderno si fonde brillantemente con i grandi spazi propri degli ambienti produttivi.

La posa a quadri, dove i singoli elementi sono assemblati in modo da creare un quadrato che poi viene ripetuto ruotato di 90°, è adatta sia per rompere la monotonia di grandi spazi, che per creare un movimento regolare in ambienti prettamente squadrati.

La posa a correre è sempre la soluzione più semplice ma negli spazi dove una direzione è notevolmente maggiore dell’altra, rischia di creare un effetto visivo di allungamento che non sempre è ricercato dal cliente o dal progettista, che quindi opterà per adagiarla in diagonale o a correre nel lato più corto.

A queste pose standard, facilmenti replicabili, si aggiungono molte soluzioni fatte su misura dai progettisti, che sfruttano la duttilità della ceramica per dar maggior spazio alla propria creatività.

Che ampiezza e che colore devono avere i giunti (le fughe) delle mie piastrelle di ceramica? L’unica regola è che le piastrelle devono avere preferibilmente un giunto minimo (circa 2mm) , ovvero uno spazio elastico tra una lastra e l’altra per poter assorbire le tensioni a cui ogni superficie rigida viene sottoposta nel tempo (per esempio, cambi di temperatura o assestamenti strutturali dell’edificio). Le fughe tra le piastrelle diventano parte integrante del progetto poiché concorrono a definire sia l’aspetto estetico sia le prestazioni tecniche della superficie finale. La scelta dell’ampiezza delle fughe (che puo’ variare in media da 1 a 3 mm) e del materiale di riempimento riveste quindi un’importanza decisiva. Ecco quali aspetti è necessario valutare.

Colori a contrasto o tono su tono: Attualmente in commercio esistono prodotti sigillanti di diverse colorazioni, da scegliere a seconda del grado di visibilità che si intende dare al reticolo delle fughe. È possibile realizzare fughe tono su tono, in abbinamento al colore delle piastrelle scelte, oppure a contrasto, colorate e ben visibili per fornire una ‘lettura’ diversa e personale del materiale.

Bordi rettificati: I bordi delle piastrelle sono funzionali alla fuga che si intende realizzare. I bordi rettificati consentono di essere accostati riducendo al minimo la fuga, per un effetto di superficie continua ideale nei contesti dallo stile contemporaneo (giunto minimo). Le piastrelle dai bordi non rettificati necessitano di una fuga più ampia (superiore a 2-3 mm), con un effetto stilistico più tradizionale (giunto aperto).

Prodotti per la sigillatura: La sigillatura delle fughe dovrà essere effettuata utilizzando prodotti conformi alla norma UNI EN 13888, che posseggano caratteristiche tali da soddisfare i requisiti progettuali e le condizioni cui saranno soggette, anche a livello di possibili aggressioni chimiche. Solo così si avrà la certezza di ottenere una protezione delle fughe da sporco, infiltrazioni d’acqua e proliferazione di batteri.

Ho acquistato per il mio nuovo appartamento gres effetto legno della Marazzi. Chiedo quale sia il tipo di prodotto più adatto da usare per la manutenzione nonché il tipo di trattamento di pulizia più idoneo da effettuare dopo la posa: Ottima scelta! Di seguito alcune indicazioni che la aiuteranno ad avere un risultato ottimale. Per avere pavimenti e rivestimenti esteticamente perfetti e di facile manutenzione, le fasi della pulizia dei materiali durante e dopo la posa sono cruciali, da svolgere secondo criteri precisi.

Pulizia durante la posa (eseguita dal professionista che effettua la posa in opera): Dopo la posa delle piastrelle sul massetto, le ‘fughe’ (ovvero gli spazi di circa 2 mm tra una lastra e l’altra, necessari per assicurare elasticità e stabilità del pavimento nel tempo) vengono ‘stuccate’ (cioè riempite con stucco apposito, di solito tono su tono.)

Questa fase è molto importante e va eseguita con la massima cura da parte del posatore, perché l’indurimento degli eccessi di stucco, senza la rimozione accurata del fugante in eccesso quando ancora non è del tutto secco, rende più sporcabile il pavimento e più difficile la pulizia ordinaria. Per questo motivo è necessario procedere alla stuccatura di 4-5 mq per volta ed eliminare l’eccesso di stucco dalla superficie (con spugna e acqua pulita) appena inizia ad asciugare. Proprio perché in questa fase lo stucco è ancora abbastanza umido, i movimenti devono essere leggeri, ripetuti e diagonali, per evitare di ‘svuotare’ le fughe ma avendo cura di eliminare tutti i residui dalle lastre soprattutto se presentano, come le lastre effetto legno, una superficie ‘naturale’ non perfettamente liscia.

Questo passaggio è fondamentale per tutte le piastrelle, ma indispensabile per quelle più strutturate e per quelle da esterno che presentano una superficie ruvida e antiscivolo.

Se questa semplice pulizia con acqua non viene effettuata al momento opportuno, lo stucco (che è ovviamente adesivo) può depositarsi in piccole particelle in modo permanente sulla lastra e lasciare, anche dopo la pulizia finale, antiestetici aloni.

Come pulisco le mie piastrelle di ceramica? La ceramica è un materiale estremamente facile e veloce da pulire. Pavimenti e rivestimenti possono essere lavati con acqua calda e un normale detergente neutro facilmente reperibile in commercio oppure con soluzioni miste di acqua e alcol o anche acqua, alcol e ammoniaca, o acqua e candeggina. Dipende dal materiale: in caso di ceramiche lappate o lucide o con decorazioni applicate, la pulizia deve essere più frequente e i prodotti da utilizzare poco aggressivi; in caso di gres tecnici possono essere usati anche detergenti più acidi. I pavimenti ceramici sono adatti anche per essere puliti con le idro-pulitrici, utili nel caso di grandi superfici, e con i nuovi robot.

Pulizia di fine cantiere: Il lavaggio acido dopo la posa è fondamentale per eliminare i residui del cantiere (colla, pittura, polvere). Questo lavaggio deve essere eseguito una volta completata l’essicazione dello stucco cementizio, almeno 24-48 ore per prodotti a presa e asciugamento rapido e comunque in conformità a quanto indicato dai produttori dello stucco. Si chiama lavaggio acido perché è necessario usare un detergente acido (ce ne sono molti ottimi in commercio) diluito in acqua.

La fasi sono le seguenti e dovrebbero essere eseguite dai professionisti che hanno seguito la posa in opera:

Spazzare bene il pavimento per eliminare la polvere di cantiere

Diluire il detergente acido in acqua secondo le istruzioni riportate sulla confezione del detergente (per pavimenti naturali la soluzione può essere + acida; per le pavimentazioni o i rivestimenti lucidi o lappati meglio una soluzione meno acida).

Distribuire il prodotto disincrostante utilizzando un normale spazzettone

Lasciare agire qualche minuto

Intervenire energicamente con spugna abrasiva nelle zone più incrostate;

Raccogliere i residui con stracci e risciacquare con abbondante acqua pulita.

In caso di utilizzo di stucchi epossidici è bene utilizzare detergenti appositi e seguire scrupolosamente le indicazioni dei produttori per quanto riguarda la loro preparazione e applicazione. Solitamente è consigliato l’utilizzo di un prodotto a base acida opportunamente diluito in acqua a seconda della superficie da trattare. (Il rivenditore saprà darle tutte le specifiche)

I principali tipi di materiali disponibili sul mercato sono:

Monocottura/Monoporosa: Si tratta di piastrelle smaltate, formate per pressatura, che subiscono un solo processo di cottura (supporto e smalto contemporaneamente). La superficie ha una impermeabilità del 10% e si applica soprattutto per la pavimentazione sia interna che esterna. La monoporosa, invece, essendo meno impermeabile, viene utilizzata per i rivestimenti.

Bicottura: Sono piastrelle che vengono prodotte con doppia cottura, la prima per il biscotto (supporto) e la seconda per lo smalto. Avendo una superficie brillante e di particolare pregio ma delicata per le pavimentazioni, vengono usate prevalentemente per i l rivestimento delle pareti.

Pasta Bianca: Si tratta di piastrelle smaltate, formate per pressatura, che subiscono un processo di bicottura (prima è cotto il supporto da solo, poi il supporto smaltato).

Maiolica: Prodotto tipicamente italiano, viene impiegata soprattutto per il rivestimento delle pareti interne. Ha una buona resistenza meccanica e una porosità che varia dal 15 al 25% che la rende inadatta per l'utilizzo all'esterno.

Cottoforte: Sono piastrelle smaltate in bicottura, formate per pressatura, dal supporto poroso e colorato e rifinite con smalto coprente. E' usato per pavimentazioni di interni, anche se non mancano i prodotti per il rivestimento.

Gres Rosso: Piastrelle non smaltate, formate per pressatura, dal supporto rosso e compatto.

Gres Porcellanato: Sono piastrelle non smaltate, con supporto chiaro o colorato, ottenuto per pressatura. Si tratta di piastrelle estremamente compatte e caratterizzate da porosità quasi nulla. Il gres porcellanato è quasi totalmente inassorbente e ha caratteristiche tecniche che ne hanno decretato grande diffusione per tutti i campi di utilizzo.

Clinker: Il clinker costituisce il supporto di piastrelle non smaltate, dal supporto colorato ottenuto per estrusione.

Cotto: E’ un materiale dal supporto è rosso e poroso, ottenuto per estrusione.

Terzo e Quarto fuoco: Piastrelle con decorazioni eseguite a strati successivi per le quali sono necessarie tre o quattro progressive cotture a temperature inferiori.

Marazzi
Marazzi è leader internazionale nel settore delle piastrelle di ceramica.
Esperienza e capacità di innovazione, creatività e design, tradizione e cultura, amore per la ceramica, attenzione all'ambiente, sono i punti di forza delle ceramiche Marazzi che danno forma agli spazi dell'abitare, dal 1935, combinando estetica ed elevata qualità dei materiali.

Qualità e Ambiente: Qualità per Marazzi significa qualità di prodotto, processo e sostenibilità ambientale, attenzioni che hanno permesso all'azienda di certificare i propri sistemi e i propri prodotti. Per Marazzi amare la ceramica significa da sempre rispettare l'ambiente, inteso come paesaggio umano e naturale.

Ricerca e Sviluppo: Fin dalle sue origini, Marazzi ha dedicato importanti risorse all'attività di ricerca e sviluppo, producendo al proprio interno, o in collaborazione con i principali fornitori di impianti e macchinari, la tecnologia necessaria per realizzare i propri prodotti, sviluppando un significativo know-how tecnologico all'interno del Gruppo.

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